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	<title>kirun 2021 &#8211; Ki Run</title>
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	<description>Scopri la tua prossima maratona</description>
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		<title>Maratona di Budapest</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 16:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[budapest]]></category>
		<category><![CDATA[kirun 2021]]></category>
		<category><![CDATA[maratona di budapest]]></category>
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					<description><![CDATA[Maratona di Budapest La città di Budapest è una delle più belle al mondo e in essa si possono ammirare diversi luoghi dichiarati Patrimoni mondiali dall’Unesco; si tratta di una città che, sebbene abbia subito lavori di ristrutturazione, mantiene ancora la sua forte identità. Chi ha la fortuna di visitarla ha modo di ammirare un [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/maratona-di-budapest/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from Maratona di Budapest</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Maratona di Budapest</p>



<p>La città di Budapest è una delle più belle al mondo e in essa si possono ammirare diversi luoghi dichiarati Patrimoni mondiali dall’Unesco; si tratta di una città che, sebbene abbia subito lavori di ristrutturazione, mantiene ancora la sua forte identità.</p>



<p>Chi ha la fortuna di visitarla ha modo di ammirare un suggestivo Danubio che la attraversa, edifici come il vecchio palazzo dell’Art Nouveau e può passeggiare su strade ricche di ristoranti e pub decadenti o alla moda. Non ultime, una delle maggiori attrazioni cittadine sono antiche e bellissime Terme di Budapest con oltre 100 sorgenti che sgorgano sotto la città e forniscono i noti bagni, dove molti turisti si recano per trovare giovamento: anche dopo aver corso una maratona impegnativa come quella di Budapest, che fa parte di un festival molto importante.</p>



<p>La nota Maratona di Budapest, infatti, è un evento sportivo che ha luogo ogni anno e si svolge tra fine settembre e i primi di ottobre nell’omonima città, in Ungheria.<br />Nata nel 1961, la maratona ungherese ha subito varie modifiche sebbene, quella attuale, sia sempre la stessa sin dal 1984.<br />I podisti arrivano da ogni parte del mondo: solo nel 2017 giunsero da ben 84 Paesi, soprattutto da Germania, Francia e Gran Bretagna, ma anche da luoghi lontani come Vietnam, Thailandia e Ghana.</p>



<p>Informazioni sulla Maratona di Budapest</p>



<p>La Maratona di Budapest fa parte di un festival molto noto che dura due giorni e mentre il sabato è dedicato ai podisti neofiti che corrono meno di dieci km, la vera e propria maratona ha luogo la domenica.</p>



<p>La partenza e l’arrivo ufficiali della gara podistica, che conta ben 42,195 km totali, avvengono al Campus Lágymányosi dell&#8217;Università Eötvös Loránd: la competizione inizia nella meravigliosa Piazza degli Eroi a Hősök Tere e prosegue all’interno nel Parco Cittadino di Vàerosliget.</p>



<p>Ogni anno, tuttavia, la gara ha cambiato itinerario e luogo di partenza e arrivo sebbene, come accennato, sia ormai sempre la stessa da diversi anni.</p>



<p>I partecipanti possono correre per oltre 42 km, per 30, partecipare alla corsa in squadre formate da due a quattro persone o infine, a quella di 10 km che è certamente alla portata di tanti. Occorre precisare, infatti, che le distanze minime sono di 400 metri e quella massima di 42 km, pertanto la partecipazione all’evento è aperta veramente a chiunque lo desideri.</p>



<p>Le iscrizioni avvengono in massa e proprio per far fronte al gran numero di persone provenienti da tanti posti diversi, la partenza è suddivisa per zone: ognuna ha inizio leggermente dopo rispetto alla precedente e gli ultimi podisti partono circa 15 minuti dopo rispetto ai primi.</p>



<p>La Maratona di Budapest passa attraverso due siti nominati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, oltre che su due rive chilometriche del Danubio, attraverso il Tunnel e l’Isola Margherita, tanto è vero che lungo tutto il percorso è possibile notare molti artisti di strada che suonano accompagnando i podisti.</p>



<p>Durante la corsa è possibile incontrare luoghi di ristoro più o meno ogni tre-quattro km ed è presente il servizio medico.</p>



<p>La corsa è molto apprezzata anche da sostenitori e tifosi i quali possono usufruire di agevoli punti d’appoggio collocati principalmente lungo le stazioni metropolitane; sono molto bene organizzati e consentono loro di spostarsi in modo da sostenere i corridori in diverse zone.</p>



<p>Partecipare alla Maratona di Budapest</p>



<p>Come accennato, chiunque e in base alle proprie capacità, può partecipare alla maratona e ammirare l’intera città di Budapest mentre si svolge la corsa; durante il percorso, infatti, si passa attraverso ponti, monumenti, piazze e luoghi cittadini molto particolari e incantevoli grazie alla loro unicità.<br />I podisti, ad esempio, passano di fronte al terzo edificio cittadino maggiore, ovvero il Palazzo di Buda, sede del Parlamento d’Europa sulle rive del Danubio, ammirano il panorama di Pest, passano attraverso Viale Castello Andrassy, Buda e sul Ponte delle Catene.<br />I partecipanti indossano una maglietta tecnica con logo variabile di anno in anno e i vincitori ricevono una medaglia.<br />Per partecipare all’evento occorre effettuare la regolare iscrizione alla gara Spar Budapest Marathon.<br />La partenza, come accennato, avviene la mattina della domenica a Piazza degli Eroi ed è possibile percorrere distanze di 42, 30 e 10 chilometri.</p>



<p>Dopo la Maratona di Budapest</p>



<p>Partecipare alla Maratona di Budapest è anche un modo per visitare la città e chi accorre da ogni area del mondo ne è consapevole.<br />Altra cognizione dei podisti è quella di concludere questa esperienza –che in tanti ripetono più volte nella vita- presso le famigerate Terme di Budapest, dove ritrovano sollievo e riposo in seguito alla fatica fisica non indifferente. Dopo la corsa è infatti possibile riposare le gambe nei bagni termali risalenti al XVI-XVII secolo o nel Bagno Szechenyl realizzato in stile neobarocco.<br />Il sollievo è garantito anche dai numerosi pub realizzati in edifici antichi e prossimi alla demolizione ma salvati e resi luoghi molto apprezzati dai partecipanti alla maratona sia prima e sia dopo la gara.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le tipologie di scarpe da running</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 10:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[kirun]]></category>
		<category><![CDATA[kirun 2021]]></category>
		<category><![CDATA[SCARPE DA RUNNING]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri le varie tipologie di scarpe da running [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/le-tipologie-di-scarpe-da-running/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from Le tipologie di scarpe da running</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il running è più che un semplice sport o un passatempo: è una passione, un momento che dedichiamo a noi stessi. Il running è bello perché ci consente di rilassarsi, ma anche di mantenerci in salute ed in forma. Quello che molti ignorano è che, come ogni sport, anche il running necessita di &#8220;attrezzatura&#8221; specifica. Durante la corsa, l’accessorio fondamentale sono le scarpe: esistono scarpe da running e scarpe inadatte al running. Le scarpe da corsa (o da running) sono suddivise in 8 categorie ben definite, le cui differenze si riscontrano in termini di tipologia di allenamento, di peso del runner.</p>



<p>Categoria A0: scarpa minimalista</p>



<p>Le scarpe da running di categoria A0 sono anche dette &#8220;minimaliste&#8221;; sono scarpe caratterizzate da un peso compreso tra i 200 ed i 300 grammi, adatte soprattutto a corridori che durante gli allenamenti effettuano rapide ripetute. Il soprannome &#8220;minimaliste&#8221; è dovuto al fatto che ogni elemento superfluo è stato tolto da queste scarpe. Il loro differenziale non supera mai il centimetro di altezza.<br>
Le A0 sono comode e perfette per chi corre veloce ma, attenzione, a lungo andare affaticano la gamba (soprattutto a causa della scarsa presenza di ammortizzatori).</p>



<p>Categoria A1: scarpa superleggera</p>



<p>Le scarpe A1 sono le cosiddette superleggere: il peso non supera i 250 grammi. Vengono indicate specialmente a corridori esperti e capaci, a chi effettua numerose gare abitudinariamente. Non hanno sistemi di ammortizzamento ma sono comunque ideali per la corsa veloce perché favoriscono il passo scattante e la reattività del runner.<br>
Principale svantaggio: se soffrite di postura scorretta e se pesate più di 70 kg, queste scarpe da corsa non fanno al caso vostro.</p>



<p>Categoria A2: scarpa intermedia</p>



<p>La categoria A2 è una calzatura molto leggera, che talvolta raggiunge i 300 grammi. Il peso un po’ superiore (ma comunque esiguo) è dovuto al fatto che queste scarpe da running sono ammortizzate, al contrario delle A1, e presentano qualche supporto. Sono ottime per chi desidera un po’ di stabilità e sicurezza durante la corsa, ma vuole comunque scattare e poter essere veloce. Sono calzature molto tecniche, non per principianti.</p>



<p>Categoria A3: scarpa neutra  </p>



<p>Le Scarpe da running A3 sono anche dette &#8220;neutre&#8221;. Sono le scarpe con un forte ammortizzamento, dunque ideali per una grande fetta del popolo dei runner. Infatti, i principianti ed i corridori più insicuri possono trovare agevoli e confortevoli queste scarpe. Pesano dai 300 ai 400 grammi. Sono poco adatte a chi gareggia o a chi pratica agonismo, ma sono le scarpe perfette per chi vuole correre per piacere e non rinuncia al comfort; adatte fino a 80 kg di peso. </p>



<p>Categoria A4: scarpa stabile</p>



<p>Questa categoria di scarpe comprende una serie di modelli stabili, dal peso paragonabile alle A3, indicate a chi no controlla bene i piedi durante l’allenamento. Esse presentano specifici supporti per non cadere nell’iper-pronazione del piede (eccessivo carico nella parte interna). Sono anche le scarpe più adatte ai runner con peso superiore agli 80 kg. </p>



<p>Categoria A5: scarpa da trail</p>



<p>Queste scarpe sono una categoria il cui peso oscilla tra i 300 ed i 400 grammi circa. Sono modelli decisamente solidi, che proteggono il piede del runner; la loro funzione è quella di proteggere il piede in terreni non stradali, cioè non asfaltati. Se correte su suoli accidentati e sterrati, la categoria A5 fa al caso vostro. La prestazione in termini di resa e velocità lascia spazio alla sicurezza del piede. Solitamente, queste scarpe sono studiate per resistere a erba, fango, sassi e rocce.</p>



<p>Categoria A6: scarpa da jogging</p>



<p>Le categoria di scarpe A6 sono quelle da jogging: sono sufficientemente in grado di regolare l’ammortizzamento del piede in corsa sul suolo, ma non sono adatte a podisti esperti e agonisti. Sono comode ed adatte a strade piane e non sterrate. Sono indicate per tutti coloro che corrono non quotidianamente, ma una volta ogni tanto. </p>



<p>Categoria A7: scarpa chiodata</p>



<p>Le scarpe chiodate &#8211; categoria A7 &#8211; sono molto leggere, solitamente sotto ai 200 g. Sono studiate per gli agonisti o per chi corre su pista e non su asfalto o terreno. Sono le scarpe usate dagli atleti leggeri. Queste calzature non sono ammortizzate e presentano tacchetti che aumentano l’aderenza del piede con il suolo da gara.</p>
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		<title>Tromso e dintorni &#8211; la giuda essenziale di KiRun</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 07:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[kirun]]></category>
		<category><![CDATA[kirun 2021]]></category>
		<category><![CDATA[tromso]]></category>
		<category><![CDATA[tromso marathon]]></category>
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					<description><![CDATA[La guida di viaggio essenziale di KiRun per un viaggio a Tromso [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/tromso-e-dintorni-la-giuda-essenziale-di-kirun/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from Tromso e dintorni &#8211; la giuda essenziale di KiRun</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La &#8220;Parigi del Nord&#8221;</p>



<p>Settima tra le città norvegesi per numero di abitanti che al proprio interno
racchiude, Tromso è meta d&#8217;arrivo se avete voglia d&#8217;assaporare l&#8217;essenza d&#8217;un
Paese meraviglioso. Peculiarità che la caratterizza è data dalla presenza di un
numero elevato di costruzioni in legno, la prima delle quali risalente alla
seconda metà del Settecento. Tra i monumenti più famosi vi è quella che
all&#8217;unanimità viene riconosciuta con l&#8217;appellativo di cattedrale dell&#8217;Artico.
Centro di riferimento nella regione nella quale essa si immerge, Tromso è
annualmente meta di una nutrita schiera di rassegne, la cui maggior parte si
concentra in estate. Il settore economico preponderante a Tromso è quello
turistico. Migliaia sono infatti, a cadenza annuale, i turisti che da ogni
angolo del globo giungono per contemplare le sue bellezze. Alla fine
dell&#8217;Ottocento, alla città venne dato l&#8217;affettuoso soprannome di &#8220;Parigi
del Nord&#8221;, nomignolo che ai giorni nostri le è rimasto. Numerosi sono gli
studenti, iscritti al locale ateneo, che quando il sole tramonta ne affollano i
locali. Colonna portante di un centro che mai si assopisce sono inoltre centri
commerciali e negozi dove potrete dar sfogo alla passione per lo shopping. Di
recente, l&#8217;amministrazione cittadina ha chiaramente espresso il volere
candidare Tromso per le Olimpiadi invernali. Fatta quella che era premessa
dovuta, quali quali sono i luoghi che dovrete inserire nel vostro itinerario?
Cosa non potrete omettere? In seguito breve guida a riguardo.</p>



<p>L&#8217;aurora boreale</p>



<p>Se giungete qui a cavallo tra il mese di aprile e quello di settembre,
fortuna che non guasta mai potrebbe far di voi privilegiati spettatori di
quello che forse è l&#8217;evento naturale che meglio simboleggia questo incantato
spicchio di mondo: l&#8217;aurora boreale. Non è fenomeno raro la sua comparsa sul
cielo che in modo uniforme sovrasta Tromso. Opportuno è tuttavia precisare che,
affinché possiate godere di spettacolo degno, sono diverse le condizioni che
devono coesistere. Se è vero che l&#8217;aurora boreale si mostra meglio quando di
nuvole non ce ne sono, è altrettanto vero che ulteriore utile consiglio è
quello di andar via da zone dove l&#8217;inquinamento luminoso è alto. Nel far
riferimento all&#8217;orario dove la magia si palesa, il lasso compreso tra le 21 e
le 2 di notte è perfetto. Se non potete disporre di un&#8217;automobile, dovreste
affidarvi ad uno dei tanti tour guidati che in zona vengono tutti i giorni
organizzati. Per visita che si limita alla giornata singola, la cifra che
sborserete sarà più o meno pari a 150 euro.</p>



<p>La cattedrale dell&#8217;Artico</p>



<p>Balzando da quel che Madre Natura plasma a propria immagine e somiglianza a
ciò che invece altro non è che frutto della creatività umana, seconda fermata
di un viaggio che per sempre riporrete nel cassetto dei ricordi più belli è
quella che vi condurrà al cospetto della cattedrale dell&#8217;Artico. Costruita nel
1965, il nome potrebbe tuttavia trarvi in inganno. Si è infatti in presenza non
di una vera e propria cattedrale, ma di una chiesa. In sede di posa in opera,
il materiale più usato fu il calcestruzzo. Per aspetto esterno, la somiglianza
con l&#8217;Opera House di Sidney affiora nella vostra mente prima di subito. Nel
momento in cui varcherete la soglia d&#8217;ingresso, quel che nei vostri occhi
penetrerà è quanto di più bello potreste immaginare. La luce del sole, filtrata
dalle vetrate superiori, si infrange contro le travi donando loro colorazioni
vivaci.</p>



<p>La cattedrale di Tromso</p>



<p>Tra gli stabili che nel redigere la vostra lista mai dovreste omettere c&#8217;è
un edificio religioso al quale, contrariamente a quello prima descritto,
potrebbe esser riconosciuto il titolo autentico di cattedrale. La cattedrale di
Tromso, icona d&#8217;un arte gotica nel Vecchio Continente presente quasi ovunque,
costituisce la costruzione protestante che, per posizione, giace più a
settentrione. Base sulla quale comodamente poggia è la stessa che,
nell&#8217;antichità, dava ospitalità alla prima chiesa della città. I motivi
decorativi che vestono a festa le pareti interne sono sinuosi, ricercati, pieni
d&#8217;un colore che sprizza felicità. Completati nel 1880, essi rappresentano solo
uno degli elementi che, per la popolazione che qui vive, ne han fatto senza
&#8220;se&#8221; e senza &#8220;ma&#8221; punto di riferimento.</p>



<p>I musei</p>



<p>Tra i musei impossibili da depennare ci sono, in ordine, il Polarmuseet ed il
Tromso Museum. Iniziando col primo, orario di apertura al pubblico è compreso
tra le 11 e le 17. Qui, avrete tanto da imparare. Diverse centinaia sono sia le
testimonianze materiali sia reperti che vengono protetti dalla morsa stringente
del tempo che passa. Settore preponderante è la caccia, pratica che in zona
viene esercitata fin da tempi molto antichi. Se ad essa siete contrari, sarebbe
meglio non entrare. Passando al Tromso Museum, qualcosa in più verrete a sapere
sia per quel che interessa lo stile di vita di una popolazione che alle sue
radici è saldamente ancorata sia sulle conseguenze dei cambiamenti climatici.
Padiglione verso il quale dovreste prestare attenzione è quello allestito per
col fine di valorizzare ricchezze e tradizioni del popolo Sami.</p>



<p>Il Grotfjord</p>



<p>Se, come detto prima, siete alla ricerca di un angolo dove poter guardare
senza sforzo l&#8217;aurora boreale, opzione che potrete vagliare è il fiordo
chiamato Grotfjord, la cui natura incontaminata è quanto di più distante possa
esistere dalle luci e dal frastuono cittadino. Le linee irregolari che in alto
essa disegna danno vita ad un effetto tendente al marmorizzato. Laghetti dove
vedrete il vostro viso riflesso, montagnole dall&#8217;innevato cucuzzolo e casupole
coloratissime sono peculiarità che qui regnano.</p>



<p>Il giardino botanico</p>



<p>Aperto al pubblico nella prima metà degli Novanta, il Tromso Botanoske Hage
è posto dove piante sia alpine che artiche, provenienti da ogni parte
dell&#8217;emisfero boreale, vivono indisturbate. Non essendoci nè varchi e nè
cancelli, potrete venirci ad ogni ora del giorno e della notte. La fioritura,
poi, è una melodia che scalderà il vostro cuore. Se di fare una salutare
camminata proprio non avete voglia, un autobus v&#8217;accompagnerà sia all&#8217;andata
che al ritorno. Nonostante non siate tenuti a corrispondere alcuna tariffa
d&#8217;ingresso, le donazioni sono ovviamente sempre ben accette.</p>



<p>La Fjellheisen</p>



<p>Che siate o meno appassionati di fotografia, montare sulla Fjellheisen è
anticamera di un panorama mozzafiato. La funivia in questione, salendo da una
stazione situata non troppo lontana dalla cattedrale dell&#8217;Artico, toccherà sul
versante finale capolinea corrispondente alla fermata chiamata Storseinen.
Raggiunto terra, sulla cima avrete l&#8217;opportunità di rifocillarvi sia in uno tra
i tanti ristoranti sia in una terrazza panoramica. Niente e nessuno vieterà ai
più temerari di avventurarsi in uno dei sentieri che da qui si diramano e che
attraversano i monti vicini.</p>



<p>L&#8217;acquario</p>



<p>Se la vostra è composta anche da bambini, una capatina all&#8217;acquario
dell&#8217;artico piacerà soprattutto a loro. Quello che lo differenzia dagli altri
acquari va rintracciato nel fatto che, lungo tutta la sua superficie,
volteggiano pesci nati nella sola fascia artica. La fauna marina è la stessa
che potreste osservare se andaste nelle Isole Svalbard, arcipelago dovere
vivono specie che vanno dall&#8217;orso polare alle foche fino ad arrivare al bue
muschiato. Ciliegina sulla torta di Polaria è la vasca dove riposano le foche
monache. Come se questo non fosse ancora sufficiente, altre saranno le vasche
dove soprattutto i piccoli potranno toccare, con delicatezza, alcuni scappanti
pesciolini.</p>



<p>La biblioteca</p>



<p>Senza visitare la biblioteca, il viaggio a Tromso non può dirsi completato.
Un paio di grandi archi vi daranno il benvenuto. La sua imponente grandiosità,
unita a forme che guardano al futuro, sono fattori che hanno contribuito ad
incoronarla come la biblioteca più bella di tutta la Norvegia.</p>
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		<title>La maratona più lunga del mondo &#8211; Maraton du Medoc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 16:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[kirun]]></category>
		<category><![CDATA[kirun 2021]]></category>
		<category><![CDATA[maraton du medoc]]></category>
		<category><![CDATA[medoc]]></category>
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					<description><![CDATA[La Maratona più lunga del Mondo! vince chi arriva primo, ma anche ci arriva ultimo per godersi i ristori... [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/la-maratona-piu-lunga-del-mondo-maraton-du-medoc/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from La maratona più lunga del mondo &#8211; Maraton du Medoc</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La maratona del Médoc si tiene ogni anno in questa rinomata regione vinicola
della Francia. Tra i vigneti del Grand Cru, gli atleti fanno un tour che
include la degustazione dei famosi vini.</p>



<p>La Marathon du Médoc è un grande spettacolo poiché i suoi 8.500 concorrenti
(numero massimo consentito) indossano costumi personalizzati, spesso molto
bizzarri e frutto di creatività. La maratona inizia e termina al molo di
Pauillac, una cittadina sul fiume Gironda che si trova a metà strada tra la
città di Bordeaux e l&#8217;Oceano Atlantico. Quando toccano il traguardo, i
corridori fanno piroette, saltano e ballano sul molo di Pauillac, anticipando
le docce, i massaggi e il vino commemorativo che riceveranno.</p>



<p>La maratona più lunga del mondo </p>



<p>La gara più lunga del mondo, così recita il motto della Marathon des
Chateaux du Medoc è senza dubbio uno degli eventi sportivi più unici di tutto
il pianeta e che il 11 set 2021 vedrà la &nbsp;35° edizione. &nbsp;Le città di Pauillac, Saint Estephe e Saint
Julien culla di alcuni dei migliori vini del mondo e situate sulle rive
sinistre dell&#8217;estuario della Gironda a nord di Bordeaux (Francia), ospitano
infatti dal 1985 questa miscela di sport, divertimento, intrattenimento e
cultura del vino. Si tratta tra l’altro di una maratona intera quindi con i
suoi classici 42.195 metri, in cui mentre si corre viene servito il vino anche
se, naturalmente, ci sono bottigliette d’acqua, bevande isotoniche, frutta,
biscotti, ecc. L’evento tanto bizzarro quanto originale nasce dall’idea di un
gruppo di amici medici che inventano questa gara che corre lungo strade
asfaltate, sterrate e sabbiose, tra vigneti e gli spettacolari castelli che
decorano il paesaggio di questa famosa regione vinicola. Circa 500
partecipanti, una figura molto rispettabile per l&#8217;epoca, furono messi sulla
linea di partenza per completare la mitica distanza. Nelle edizioni successive
è emerso qualcosa di spontaneo che ha sicuramente cambiato lo spirito di questo
test: le persone che sono uscite per le strade per vedere il passaggio dei
corridori hanno iniziato a offrire loro il meglio di quelle terre ossia il
vino. In questo modo, quello che era iniziato come un aneddoto divenne la
caratteristica principale della maratona insieme ai costumi, che avrebbero
dovuto attendere ancora qualche anno per consolidarsi come parte essenziale dell’evento.</p>



<p>I grandi numeri della maratona del Médoc </p>



<p>Questa competizione annuale ha superato il suo impatto e il riconoscimento
anno dopo anno ha permesso di partecipare a molti corridori di tutte le parti
del mondo e quindi non c’è da stupirsi se ci sono giapponesi, inglesi,
americani, tedeschi, francesi, italiani e tanti altri. La notorietà dell’evento
interessa tuttavia oltre 55 paesi tra cui il Vietnam, Israele, le Filippine, le
Barbados o la Malesia. Tutto ciò attesta l’evento come la seconda maratona in numero
di partecipanti dalla Francia, alle spalle solo di quella competitiva di
Parigi. Il limite degli atleti partecipanti è ufficialmente fissato a 8.500
(anche se di solito ce ne sono circa 9.500 sulla linea di partenza) e per ogni
edizione si registrano sempre più domande di partecipazione. I numeri dei
pettorali si esauriscono entro poche settimane dall&#8217;apertura del periodo di
registrazione che parte dal mese di febbraio, e anche i posti disponibili negli
hotel vengono rapidamente prenotati, e lo stesso dicasi per quelli dei campeggi
compresi nel raggio di 30 km!</p>



<p>L’obiettivo primario della maratona del Médoc </p>



<p>Sebbene lo spirito della gara sia divertente, oltre il 90% degli atleti
riesce a finire più di 42 km entro il tempo massimo di 6 ore. Il vincitore di
solito completa il tour intorno alle 2h 25m che può considerarsi un gran tempo
tenendo conto del fatto che non è una terra adatta per ottenere il top, poiché
il percorso è un mix di sezioni con cambi di grado, attraversamenti di vigneti
e di strade con terra, sabbia e ghiaia. Tanto sforzo merita la sua ricompensa,
anche se quest’ultima non si presenta sotto forma di un premio in denaro, ma i
vincitori sia nella sezione maschile che femminile, ottengono bottiglie di vino
provenienti da alcune delle migliori cantine locali e che hanno attraversato
durante la maratona stessa oltre a magliette, borse, medaglie e altri piccoli e
graditi gadget. Il vincitore sicuramente non fa le soste ai rinfreschi, ma la
maggior parte dei partecipanti mettono in secondo piano l’agonismo e si tuffano
in quello che è il vero spirito della competizione ossia danno un buon
resoconto dei vini e di tutti i tipi di piatti offerti: dalle ostriche alle
carni arrostite, così come formaggi, gelati, patatine fritte e salsicce, tutte
animate da gruppi musicali e fanfare.</p>
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		<title>Maratona del sole di mezzanotte di Tromso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 13:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[kirun]]></category>
		<category><![CDATA[kirun 2021]]></category>
		<category><![CDATA[maratona del sole di mezzanotte]]></category>
		<category><![CDATA[sole di mezzanotte]]></category>
		<category><![CDATA[tromso]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[La marotona più a Nord del mondo, nel giorno in cui il sole non tramonta mai [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/maratona-del-sole-di-mezzanotte-di-tromso/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from Maratona del sole di mezzanotte di Tromso</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La maratona del sole di mezzanotte di Tromso ha una ricorrenza annuale e, come suggerisce il nome, si tratta di un tratto di corsa della lunghezza di ben 42 kilometri che attraversa tutto quello che è l&#8217;idilliaco panorama nordico, tra le foreste, le montagne e le valli incontaminate, il paesaggio che si ci presenta davanti è totalmente diverso rispetto a quello che abbiamo a casa, è un mondo totalmente nuovo dove, immersi nel verde, centinaia di corsi d&#8217;acqua danno da bere a una flora e una fauna introvabili altrove e che vale assolutamente la pena di vedere almeno una volta nella vita.<br> La città di Tromso in sè rappresenta già un grosso polo del turismo norvegese godendo di diversi punti di interesse e essendo molto famoso per la sua aurora boreale, tuttavia i pregi non finiscono qui, visto che Tromso ospita anche la maratona certificata AIMS più a nord del mondo, diversi chilometri sopra il circolo polare artico, il che ci fa intuire cosa significhi il particolare nome della maratona, l&#8217;edizione dell&#8217;anno 2021 si terrà il 19 giugno e c&#8217;è da sapere una cosa a riguardo: da metà maggio fino a metà luglio <strong>il sole a Tromso non tramonta mai</strong>, neanche per un secondo, questa è la particolarità dell&#8217;evento, un fenomeno del genere è qualcosa di mai visto per migliaia di persone <strong>provenienti da più di 50 paes</strong>i e che per questo motivo decidono di recarsi a Tromso per fare una corsa costeggiando un paesaggio incantato su cui il sole non tramonta mai.<br> Quella di sabato 19 giugno 2021  sarà la 31esima edizione di questo fantastico evento a cui i corridori non vedono l&#8217;ora di partecipare; se la parola maratona può  incutere un leggere timore, visto che si parla sempre  di 42 km (&#8230;e 195 metri)di corsa, c&#8217;è da sapere che la &#8220;<strong>maratona del sole di mezzanotte di Tromso</strong>&#8221; non è assolutamente spartana nella sua organizzazione, anzi, l&#8217;esatto opposto, viene chiaramente fuori in queste occasioni la tipica gentilezza norvegese che si cura di mettere a disposizione una moltitudine di punti di ristoro lungo tutto il percorso con l&#8217;aggiunta di un&#8217;ulteriore idea che potrebbe davvero fare gola a chi giustamente non se la sente di correre una maratona completa.<br>Oltre che la maratona è possibile scegliere altre distanze , mezza maratona e 10 km oltre che 4.2km e la  800metri per i più piccoli. Esiste un&#8217;opzione pronta ad accomodare ogni tipo di runner ed appassionato; la maratona del sole di mezzanotte di Tromso non è un&#8217;esperienza pensata solo per lo sportivo incallito ma per chiunque abbia la voglia e lo spirito di avventurarsi in mezzo a nuove realtà, Tromso e il circolo polare artico in estate sono sicuramente qualcosa da ammirare con i propri occhi senza badare alla fatica delle gambe.<br><br> </p>



<p>Tenere a portata di mano il passaporto perché davvero non si sa mai, giugno arriva sempre prima del previsto e bisogna farsi trovare pronti, pronti a vivere questa esperienza memorabile in uno dei posti più unici al mondo, si spera che questa guida alla maratona del sole di mezzanotte di Tromso sia stata d&#8217;aiuto.</p>
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		<title>Perchè scegliere la Maraton du Medoc</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2020 16:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[kirun]]></category>
		<category><![CDATA[kirun 2021]]></category>
		<category><![CDATA[maraton du medoc]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;organizzazione della maratona del Médoc La maratona del Médoc nonostante il suo spirito libero che la contraddistingue e per molti versi bizzarra, ha alle spalle un’organizzazione perfetta che assicura lo sviluppo regolare di questo evento con oltre 2.000 volontari, 300 servizi igienici sparsi su tutto il circuito e che assicurano che non solo la gara [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/perche-scegliere-la-maraton-du-medoc/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from Perchè scegliere la Maraton du Medoc</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;organizzazione della maratona del Médoc </p>



<p>La maratona del Médoc nonostante il suo spirito libero che la
contraddistingue e per molti versi bizzarra, ha alle spalle un’organizzazione
perfetta che assicura lo sviluppo regolare di questo evento con oltre 2.000
volontari, 300 servizi igienici sparsi su tutto il circuito e che assicurano
che non solo la gara ma l&#8217;intero weekend passi il meglio possibile. Inoltre
parallelamente alla gara vengono organizzate diverse attività come ad esempio
la fiera di un corridore, la cena alla vigilia a cui partecipano quasi 2.000
persone, le visite alle cantine, i concerti, i fuochi d&#8217;artificio, e un
importante congresso medico-sportivo che mette in risalto le origini della
maratona del Médoc voluta proprio da un gruppo di medici. </p>



<p>I buoni motivi per partecipare alla maratona </p>



<p>Un evento bizzarro e unico nel suo genere e molte altre cose rappresentano i
validi motivi per partecipare almeno una volta nella vita alla maratona del
Médoc. Infatti, oggi la corsa è sinonimo di cantine di Bordeaux che si possono
incontrare lungo il percorso come ad esempio la Château Lafite Rothschild, la
Chateau Mouton Rothschild, Beychevelles, Lynch-Bages, Pichon Longueville e
tante altre aziende vinicole del comprensorio girondino. Nonostante gli aspetti
divertenti della gara, va altresì sottolineato che la Marathon du Médoc è
comunque una vera Maratona di 42.195 km misurati ufficialmente. La fantastica
organizzazione e la bellezza del corso l’hanno collocata tra le principali
maratone internazionali anno dopo anno attirando un numero sempre crescente di
partecipanti stranieri. La Marathon du Médoc ogni anno propone lo stesso
percorso che nello specifico è ad anello singolo, e che si snoda su un circuito
incredibilmente suggestivo. Circa il 24% del percorso è su strada sterrata e
quello asfaltato viene chiuso al traffico. Il tempo massimo per raggiungere il
traguardo e fissato a 6 ore e 30 minuti, ma chi vuole lasciare la gara può
fermarsi in prossimità di un centro di ristoro e con tende mediche situate a
ogni 2 km tendendo poi conto che una navetta lo riporterà al traguardo. In
riferimento a quanto appena descritto, vale la pena sottolineare che la
maratona di Médoc offre un’assistenza medica a 360 gradi grazie ad un team di
300 persone tra medici e paramedici. </p>
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