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	<title>tromso marathon &#8211; Ki Run</title>
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		<title>Tromso e dintorni &#8211; la giuda essenziale di KiRun</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 07:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La guida di viaggio essenziale di KiRun per un viaggio a Tromso [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/tromso-e-dintorni-la-giuda-essenziale-di-kirun/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from Tromso e dintorni &#8211; la giuda essenziale di KiRun</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La &#8220;Parigi del Nord&#8221;</p>



<p>Settima tra le città norvegesi per numero di abitanti che al proprio interno
racchiude, Tromso è meta d&#8217;arrivo se avete voglia d&#8217;assaporare l&#8217;essenza d&#8217;un
Paese meraviglioso. Peculiarità che la caratterizza è data dalla presenza di un
numero elevato di costruzioni in legno, la prima delle quali risalente alla
seconda metà del Settecento. Tra i monumenti più famosi vi è quella che
all&#8217;unanimità viene riconosciuta con l&#8217;appellativo di cattedrale dell&#8217;Artico.
Centro di riferimento nella regione nella quale essa si immerge, Tromso è
annualmente meta di una nutrita schiera di rassegne, la cui maggior parte si
concentra in estate. Il settore economico preponderante a Tromso è quello
turistico. Migliaia sono infatti, a cadenza annuale, i turisti che da ogni
angolo del globo giungono per contemplare le sue bellezze. Alla fine
dell&#8217;Ottocento, alla città venne dato l&#8217;affettuoso soprannome di &#8220;Parigi
del Nord&#8221;, nomignolo che ai giorni nostri le è rimasto. Numerosi sono gli
studenti, iscritti al locale ateneo, che quando il sole tramonta ne affollano i
locali. Colonna portante di un centro che mai si assopisce sono inoltre centri
commerciali e negozi dove potrete dar sfogo alla passione per lo shopping. Di
recente, l&#8217;amministrazione cittadina ha chiaramente espresso il volere
candidare Tromso per le Olimpiadi invernali. Fatta quella che era premessa
dovuta, quali quali sono i luoghi che dovrete inserire nel vostro itinerario?
Cosa non potrete omettere? In seguito breve guida a riguardo.</p>



<p>L&#8217;aurora boreale</p>



<p>Se giungete qui a cavallo tra il mese di aprile e quello di settembre,
fortuna che non guasta mai potrebbe far di voi privilegiati spettatori di
quello che forse è l&#8217;evento naturale che meglio simboleggia questo incantato
spicchio di mondo: l&#8217;aurora boreale. Non è fenomeno raro la sua comparsa sul
cielo che in modo uniforme sovrasta Tromso. Opportuno è tuttavia precisare che,
affinché possiate godere di spettacolo degno, sono diverse le condizioni che
devono coesistere. Se è vero che l&#8217;aurora boreale si mostra meglio quando di
nuvole non ce ne sono, è altrettanto vero che ulteriore utile consiglio è
quello di andar via da zone dove l&#8217;inquinamento luminoso è alto. Nel far
riferimento all&#8217;orario dove la magia si palesa, il lasso compreso tra le 21 e
le 2 di notte è perfetto. Se non potete disporre di un&#8217;automobile, dovreste
affidarvi ad uno dei tanti tour guidati che in zona vengono tutti i giorni
organizzati. Per visita che si limita alla giornata singola, la cifra che
sborserete sarà più o meno pari a 150 euro.</p>



<p>La cattedrale dell&#8217;Artico</p>



<p>Balzando da quel che Madre Natura plasma a propria immagine e somiglianza a
ciò che invece altro non è che frutto della creatività umana, seconda fermata
di un viaggio che per sempre riporrete nel cassetto dei ricordi più belli è
quella che vi condurrà al cospetto della cattedrale dell&#8217;Artico. Costruita nel
1965, il nome potrebbe tuttavia trarvi in inganno. Si è infatti in presenza non
di una vera e propria cattedrale, ma di una chiesa. In sede di posa in opera,
il materiale più usato fu il calcestruzzo. Per aspetto esterno, la somiglianza
con l&#8217;Opera House di Sidney affiora nella vostra mente prima di subito. Nel
momento in cui varcherete la soglia d&#8217;ingresso, quel che nei vostri occhi
penetrerà è quanto di più bello potreste immaginare. La luce del sole, filtrata
dalle vetrate superiori, si infrange contro le travi donando loro colorazioni
vivaci.</p>



<p>La cattedrale di Tromso</p>



<p>Tra gli stabili che nel redigere la vostra lista mai dovreste omettere c&#8217;è
un edificio religioso al quale, contrariamente a quello prima descritto,
potrebbe esser riconosciuto il titolo autentico di cattedrale. La cattedrale di
Tromso, icona d&#8217;un arte gotica nel Vecchio Continente presente quasi ovunque,
costituisce la costruzione protestante che, per posizione, giace più a
settentrione. Base sulla quale comodamente poggia è la stessa che,
nell&#8217;antichità, dava ospitalità alla prima chiesa della città. I motivi
decorativi che vestono a festa le pareti interne sono sinuosi, ricercati, pieni
d&#8217;un colore che sprizza felicità. Completati nel 1880, essi rappresentano solo
uno degli elementi che, per la popolazione che qui vive, ne han fatto senza
&#8220;se&#8221; e senza &#8220;ma&#8221; punto di riferimento.</p>



<p>I musei</p>



<p>Tra i musei impossibili da depennare ci sono, in ordine, il Polarmuseet ed il
Tromso Museum. Iniziando col primo, orario di apertura al pubblico è compreso
tra le 11 e le 17. Qui, avrete tanto da imparare. Diverse centinaia sono sia le
testimonianze materiali sia reperti che vengono protetti dalla morsa stringente
del tempo che passa. Settore preponderante è la caccia, pratica che in zona
viene esercitata fin da tempi molto antichi. Se ad essa siete contrari, sarebbe
meglio non entrare. Passando al Tromso Museum, qualcosa in più verrete a sapere
sia per quel che interessa lo stile di vita di una popolazione che alle sue
radici è saldamente ancorata sia sulle conseguenze dei cambiamenti climatici.
Padiglione verso il quale dovreste prestare attenzione è quello allestito per
col fine di valorizzare ricchezze e tradizioni del popolo Sami.</p>



<p>Il Grotfjord</p>



<p>Se, come detto prima, siete alla ricerca di un angolo dove poter guardare
senza sforzo l&#8217;aurora boreale, opzione che potrete vagliare è il fiordo
chiamato Grotfjord, la cui natura incontaminata è quanto di più distante possa
esistere dalle luci e dal frastuono cittadino. Le linee irregolari che in alto
essa disegna danno vita ad un effetto tendente al marmorizzato. Laghetti dove
vedrete il vostro viso riflesso, montagnole dall&#8217;innevato cucuzzolo e casupole
coloratissime sono peculiarità che qui regnano.</p>



<p>Il giardino botanico</p>



<p>Aperto al pubblico nella prima metà degli Novanta, il Tromso Botanoske Hage
è posto dove piante sia alpine che artiche, provenienti da ogni parte
dell&#8217;emisfero boreale, vivono indisturbate. Non essendoci nè varchi e nè
cancelli, potrete venirci ad ogni ora del giorno e della notte. La fioritura,
poi, è una melodia che scalderà il vostro cuore. Se di fare una salutare
camminata proprio non avete voglia, un autobus v&#8217;accompagnerà sia all&#8217;andata
che al ritorno. Nonostante non siate tenuti a corrispondere alcuna tariffa
d&#8217;ingresso, le donazioni sono ovviamente sempre ben accette.</p>



<p>La Fjellheisen</p>



<p>Che siate o meno appassionati di fotografia, montare sulla Fjellheisen è
anticamera di un panorama mozzafiato. La funivia in questione, salendo da una
stazione situata non troppo lontana dalla cattedrale dell&#8217;Artico, toccherà sul
versante finale capolinea corrispondente alla fermata chiamata Storseinen.
Raggiunto terra, sulla cima avrete l&#8217;opportunità di rifocillarvi sia in uno tra
i tanti ristoranti sia in una terrazza panoramica. Niente e nessuno vieterà ai
più temerari di avventurarsi in uno dei sentieri che da qui si diramano e che
attraversano i monti vicini.</p>



<p>L&#8217;acquario</p>



<p>Se la vostra è composta anche da bambini, una capatina all&#8217;acquario
dell&#8217;artico piacerà soprattutto a loro. Quello che lo differenzia dagli altri
acquari va rintracciato nel fatto che, lungo tutta la sua superficie,
volteggiano pesci nati nella sola fascia artica. La fauna marina è la stessa
che potreste osservare se andaste nelle Isole Svalbard, arcipelago dovere
vivono specie che vanno dall&#8217;orso polare alle foche fino ad arrivare al bue
muschiato. Ciliegina sulla torta di Polaria è la vasca dove riposano le foche
monache. Come se questo non fosse ancora sufficiente, altre saranno le vasche
dove soprattutto i piccoli potranno toccare, con delicatezza, alcuni scappanti
pesciolini.</p>



<p>La biblioteca</p>



<p>Senza visitare la biblioteca, il viaggio a Tromso non può dirsi completato.
Un paio di grandi archi vi daranno il benvenuto. La sua imponente grandiosità,
unita a forme che guardano al futuro, sono fattori che hanno contribuito ad
incoronarla come la biblioteca più bella di tutta la Norvegia.</p>
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		<title>5 cose da non perdere in un viaggio in Norvegia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 10:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide di Viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Cerchi un buon motivo per venire con noi in Norvegia?...te ne diamo ben 5 , uno più entusiasmante dell'altro [...]<p><a class="btn btn-secondary understrap-read-more-link" href="https://ki-run.it/5-cose-da-non-perdere-in-un-viaggio-in-norvegia/">Leggi di più...<span class="screen-reader-text"> from 5 cose da non perdere in un viaggio in Norvegia</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br> Amate i paesaggi sconfinati e la natura selvaggia? <br> Se la risposta è affermativa la Norvegia è la meta perfetta per voi!<br> Scopriamo insieme le 5 cose da non perdere durante un viaggio alla scoperta di questo fiabesco paese.<br><strong> 1 &#8211; Esplorare i fiordi </strong><br> Che decidiate di scoprirli a bordo di una nave da crociera o percorrendone in auto le meravigliose strade panoramiche i fiordi della Norvegia vi lasceranno senza fiato.<br> Per un lungo tratto della costa il mare si insinua all&#8217;interno delle montagne, regalando scorci mozzafiato in un&#8217;alternanza di promontori, valli, cascate e specchi d&#8217;acqua cristallina. I fiordi sono un fenomeno geologico generato nel corso di milioni di anni a seguito del ritiro dei ghiacciai e dell&#8217;erosione del litorale e sono tipici della Norvegia.<br> Il Geraingerfjiord conquista la medaglia d&#8217;oro tra i fiordi più spettacolari, tanto da essere inserito nel Patrimonio dell&#8217;Umanità dell&#8217;Unesco.<br> La sua caratteristica è quella di essere circondato da vette molto alte di colore verde smeraldo; la parete più scoscesa supera i 1400 metri ed il fiordo è punteggiato da bellissime cascate dalle forme e dai nomi più strani, tra cui &#8220;Le sette sorelle&#8221; ed &#8220;Il velo da sposa&#8221;. Se decidete di scoprire questa zona non perdete il &#8220;Trollstingen&#8221;, 106 km di strada di montagna che attraversano il tratto più spettacolare dei fiordi.<br> Il nostro consiglio? Scoprite almeno parte della costa norvegese a bordo dell&#8217;Hurtigruten, il leggendario postale dei fiordi che vi regalerà emozioni uniche.<br><strong> 2 &#8211; Restare incantati dall&#8217;Aurora Boreale</strong><br> I turisti più coraggiosi, che non si preoccupano del clima rigido e decidono di esplorare la Norvegia in inverno, verranno ripagati da uno degli spettacoli più incredibili del mondo: la danza di luci dell&#8217;Aurora Boreale. <br> Visibile in tutti i paesi del Nord, l&#8217;aurora boreale trova il suo habitat naturale tra gli spazi incontaminati della Norvegia, e si manifesta con maggiore frequenza nei periodi compresi tra febbraio / marzo e settembre / ottobre di ogni anno, in coincidenza con gli equinozi.<br> Per poter ammirare le luci boreali, che mutano dal verde, al giallo al rosso in un incredibile caleidoscopio di colori, vi suggeriamo alcuni preziosi consigli.<br> Per prima cosa scegliete di soggiornare in una località remota, il più possibile lontana delle luci di paesi e città: l&#8217;aurora boreale infatti è visibile in tutto il suo splendore quando il cielo è più buio e quindi in assenza di inquinamento luminoso. <br> Il secondo consiglio è affidarvi ad un&#8217;agenzia di escursioni locale, specializzata nel portare i viaggiatori a &#8220;caccia&#8221; di questo fenomeno atmosferico unico: l&#8217;aurora si può scoprire a bordo di una motoslitta, su un gatto delle nevi, al calduccio all&#8217;interno di un lussuoso igloo di vetro, oppure a bordo di una nave. Ma la soluzione che a noi piace di più, perché aggiunge magia a magia, è quella di andare alla ricerca delle luci artiche a bordo di una slitta trainata dai cani, percorrendo le selvagge foreste delle Norvegia. <br> Il nostro ultimo suggerimento, forse il più importante, è quello di armarsi di pazienza: l&#8217;aurora boreale è una vera diva e come tutte le star ama farsi desiderare! <br> Per godere della sua bellezza spesso occorre attendere giorni per avere le condizioni meteorologiche giuste: una volta giunto il momento lo spettacolo davanti ai vostri occhi ripagherà pienamente questa attesa e resterà per sempre scolpito negli occhi e nel cuore. <br><strong> 3 &#8211; Stupirsi al Sole di Mezzanotte</strong><br> Un altro fenomeno meteorologico per cui vale la pena di fare un viaggio in Norvegia è il Sole di Mezzanotte: la sensazione di trovarsi in pieno giorno anche quando in realtà l&#8217;orologio segna mezzanotte è una delle esperienze da provare, almeno una volta nella vita! Per chi non è abituato a queste latitudini l&#8217;effetto è molto strano e può avere conseguenze sul ritmo sonno &#8211; veglia oltre che sulle normali attività quotidiane. Ovviamente parliamo di una sensazione piacevole, che vi trasporterà in una dimensione unica, che è possibile apprezzare soltanto nelle località che si trovano sopra la linea del Circolo Polare Artico.<br> Il periodo per assistere a questo fenomeno va da Maggio a Luglio ed il nostro consiglio è quello di godersi lo spettacolo nel punto più settentrionale delle Norvegia, il leggendario Capo Nord. In questo angolo all&#8217;estremo nord della penisola scandinava il sole di mezzanotte è visibile fino agli ultimi giorni di luglio e regala un panorama davvero mozzafiato: il Mar Glaciale Artico si fonde con le acque dell’Oceano Atlantico regalando tramonti da cartolina.<br> Sedetevi sulla scogliera a picco sul mare alta più di 300 metri e lasciatevi sedurre dall&#8217;incanto della natura selvaggia. Un consiglio per i più intrepidi: raggiungete la sfera di Capo Nord in moto, sarà il viaggio della vita!<br><strong> 4 &#8211; Gustare il salmone norvegese a Berge</strong>n<br> Se amate il salmone non vorrete più lasciare la Norvegia! Qui si può assaggiare la migliore qualità del mondo a prezzi incredibilmente bassi. Il nostro consiglio è unire il piacere del palato a quello della vista, puntando dritti sul Fiskertorget, il mercato del pesce di Bergen. Situato a poca distanza dal Bryggen, il quartiere dei mercanti fatto di casette in legno colorato, il Fiskertorget è un&#8217; attrazione imperdibile: coloratissimo, pittoresco ed animato dalle voci dei pescatori che vendono pesci, molluschi e crostacei freschissimi il mercato vi conquisterà al primo sguardo. Sedetevi ad osservare le casalinghe norvegesi che comprano il pesce gustando un panino al salmone fresco: i vostri sensi ringrazieranno!<br><strong> 5 -Scoprire un maestoso ghiacciaio</strong><br> Un altro motivo per viaggiare in Norvegia è quello di scoprire i suoi maestosi ghiacciai, in cui si sprigiona la potenza della natura. In questa parte del mondo ne esistono a decine, dal più piccolo al più imponente, che possono essere esplorati in tutta sicurezza anche da chi non pratica alpinismo. Se avete poco tempo e dovete scegliere quale ghiacciaio visitare vi consigliamo senza dubbio di puntare in direzione di Jostedalsbreen, il più grande ghiacciaio dell&#8217;Europa continentale con i suoi 487 km quadrati di ghiaccio, che raggiunge anche i 600 metri di spessore. Nel braccio denominato Nigardsbreen si può vivere un&#8217;esperienza unica ed incredibile, cioè visitare una vera e propria cattedrale di ghiaccio!<br> Formata a seguito dello scioglimento dei ghiacci è stata scoperta per caso nel 2007 ed oggi è una delle 5 cose da non perdere in un viaggio in Norvegia.</p>
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